RICORDO RANALLI

4 DICEMBRE 2020, IL NOSTRO RICORDO DI GIOVANNI RANALLI
A due anni dalla scomparsa, il 4 dicembre 2018, ricordiamo un cittadino civitavecchiese di grande spessore morale e passione civile, Giovanni Ranalli, per noi un punto di riferimento come promotore del Fondo Ranalli.
Lo abbiamo conosciuto già sofferente per i problemi di salute ma sempre lucido e pronto a spendersi per la sua amata Civitavecchia, donando la collezione di libri e arte, raccolta durante la sua vita, alla scuola della sua infanzia e ai giovani, un gesto significativo quanto eloquente ma probabilmente non compreso nella sua portata.
Protagonista della storia politica e sociale del secondo novecento, da figlio di agricoltori, con le sue capacità e una determinazione straordinaria, Ranalli era riuscito a diventare senatore della Repubblica per due legislature dopo aver ricoperto numerosi incarichi politici e amministrativi di assoluto rilievo.
Il suo sguardo era rivolto ai deboli e agli esclusi mentre rimaneva costante l’attenzione al fattore istruzione, quale indispensabile motore di libertà per le generazioni future.
Oggi gli rendiamo il giusto omaggio attraverso il ricordo dell’ex sindaco Giovanni Massarelli, suo compagno di banco e non solo, di un momento iniziale della sua vita politica che lo ritrae impegnato come sindacalista, durante il periodo delle lotte contadine per la liberazione dal parassitismo fondiario: ”(…) portammo due sacchi di pane ai dimostranti, braccianti provenienti da Pisoniano, la cui povertà si manifestava per la mancanza di scarpe sostituite da cioce. Ebbene Giovannino, vicino ad una specie di ara etrusca, esortava con la sua oratoria solenne i contadini alla resistenza. La luce fioca(…)conferiva all’assemblea l’atmosfera di un antico rito religioso, in cui l’oratore(…) parlava invece di diritti, di conflitti sociali, di scontri politici”.
La battaglia si concluse vittoriosamente con l’approvazione della Riforma Agraria che aboliva un sistema incompatibile con la Costituzione repubblicana e affermava l’esercizio di nuovi diritti per una società più equa.