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Alla Laurenti non c’è più posto, a rischio il Fondo Ranalli

IL CASO
AAA… Il Fondo Ranalli cerca casa. Sfrattato dalla pandemia per la necessità di reperire più spazi per gli alunni di via XVI settembre, dove dal 2009 era ospitato in tutta l’ala sinistra dell’ultimo piano, il “Fondo” donato nel 2009 dal senatore Giovanni Ranalli alla “sua” scuola, la primaria Cesare Laurenti, era diventato una biblioteca accessibile a tutti.

Ora dovrà spostarsi. Complice il COVID-19. «La pandemia – spiega la dirigente Francesca Licciardello – ci ha imposto di reperire quanti più spazi liberi. Dal 6 luglio, aiutati dall’assessore Galizia, ci siamo attivati con gli operai del Comune per raccogliere tutto il materiale in una sola stanza, in attesa di ricollocarlo in uno spazio idoneo. La pandemia ne vieta la fruibilità: a scuola ora non entra nessuno, a parte alunni e docenti. Ringraziamo gli “Amici del Fondo” e quanti in questi anni hanno collaborato per la conservazione e fruizione di tali beni, dei quali riconosciamo un grande valore, ma con Collegio docenti e   Consiglio d’istituto abbiamo preso tale decisione. Siamo alla ricerca di spazi idonei, ad esempio la Biblioteca del Cesiva o la Cittadella della Musica, ma ancora non abbiamo avuto risposta su possibilità reali di trasferimento».
Profonda l’amarezza degli “Amici del Fondo Ranalli – ODV’, associazione che si è sempre presa cura del Fondo, formato da pregiato materiale librario (due edizioni di Enciclopedia Treccani, testi di politica, medicina, storia, poesia, classici, arte, etc.) e non (mobili, scrittoi, sedie, quadri, sculture, telefono e grammofono di inizio ‘900). E che lo aveva aperto alla città dopo attenta catalogazione (2200 libri e 100 tra video, musi­cassette e cd) e un accordo con l’allora preside. <<Dall’apertura il “Fondo Ranalli” è rimasto frui­bile a tutti, pur se con orari limitati, ha ospitato presentazione di saggi, docufilm, attività formative come “Ioleggoperché” e numerosi corsi di Alternanza scuola-lavoro. E’ stato visitato dalla delegazione di lshinomaki e da molti alunni della primaria. L’abbiamo fatto conoscere anche attraverso i social: sembravano quindi soddisfatte molte delle aspettative di Giovanni Ranalli. Per sopraggiunte esigenze didattiche della scuola, da ottobre scorso il Fondo è stato di fatto smantellato e tutti i beni trasferiti alla meglio in un’aula. La dirigenza scolastica ci ha comunicato la necessità di tale trasloco. Possiamo rassicurare l’associazione continuerà la propria attività, sino a quando possibile ma abbiamo il dovere· di comunicare che la sopravvivenza stessa del Fondo Rane in pericolo. Abbiamo gestito il Fondo in questi anni e oggi dobbiamo condividere questa  situazione con la cittadinanza quale la donazione era ed è destinata, e con l’amministrazione comunale, con la Fondazione Cariciv quale ente finanziatore del progetto iniziale, come ministero dell’Istruzione. intende conservare e valorizzare un patrimonio per la comunità, rispettando la volontà di Ranalli – concludono gli Amici del: Fondo- è  il  momento di agire.

 

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