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Il capogruppo del Pd, Marco Piendibene: “Chiamiamo in causa l’amministrazione comunale per adoperarsi a difesa del Fondo Ranalli”

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18 novembre 2020

Italia Viva: “Il Fondo Ranalli deve avere una collocazione adeguata

Italia Viva Civitavecchia sostiene l’accorato appello dell’Associazione Amici del Fondo Ranalli, chiedendo all’Amministrazione Comunale di Civitavecchia, nella figura del Sindaco Tedesco di impegnarsi perché un’esperienza tanto significativa non debba finire accatastata in qualche magazzino ma continui a rappresentare un importante riferimento per la cultura della nostra città.

“Il Fondo Ranalli – si legge nel comunicato di Italia Viva – è un importante polo culturale e bibliotecario cittadino, ospitato da anni presso la Scuola Cesare Laurenti per espressa volontà del compianto Senatore Giovanni Ranalli. Si tratta di un grande patrimonio librario ma anche di quadri di Carlo Levi, Ennio
Galice, Giovanni Massaccesi e altri importanti artisti, icone russe di fine Ottocento, arredi di notevole qualità. Una preziosa collezione che fu catalogata e sistemata in tre ambienti della Scuola Laurenti: la Sala Grandi Opere, la Galleria, lo Studio Biblioteca. Per citare il comunicato dell’associazione il “Fondo Ranalli” è rimasto fruibile per i cittadini, ha ospitato presentazioni di saggi, docufilm, attività formative come “Ioleggoperché” e numerosi corsi di Alternanza Scuola-Lavoro con oltre duecento studenti partecipanti, in seguito alle convenzioni con il Liceo Scientifico Galilei e con altre scuole superiori cittadine. Il Fondo è stato anche uno dei centri culturali visitati, per il 400° anniversario dell’ambasceria di Hasekura Tsunenaga, dalla delegazione della Città di Ishinomaki alla quale sono stati presentati i progetti degli alunni della Scuola Laurenti. La figura di Giovanni Ranalli è senza dubbio una delle più importanti tra coloro che hanno animato la vita politica cittadina del secolo scorso. Eletto ben due volte al Senato della Repubblica, già Assessore alla Sanità della Regione Lazio, consigliere comunale e provinciale e protagonista di tanta storia sindacale e politica iniziata subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Un uomo di fine cultura e di grande generosità, testimoniata anche da questo importante lascito. Dapprima le mutate esigenze didattiche della scuola hanno richiesto l’utilizzazione di due dei tre ambienti e, a breve, di tutti gli spazi. Nello scorso mese di ottobre, il Fondo è stato di fatto smantellato e tutti i beni trasferiti alla meglio in un’aula. La Dirigenza scolastica ha nel frattempo comunicato all’ Associazione la necessità di traslocare il patrimonio del Fondo in una sede diversa da quella a cui era stata destinata. Sede che non è stata individuata ancora, con il rischio che tutto questo vada disperso”.

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